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31.7.14

Alghe fritte in pastella senza lievito

Molte volte ci è capitato di comprare e mangiare le frittelle alle alghe, una sorta di impasto che ai più fortunati trovava una scia di alga insipida.La provenienza di queste alghe è spesso ignota. Quest'anno sono stato in vacanza in salento ed in una delle tante spiagge visitate abbiamo potuto raccogliere direttamente dal mare le alghe.La spiaggia in questione era l'insenatura La Stretta, piccola insenatura nel territorio di Otranto , acqua limpidissima e spiaggia circondata da una vegetazione vigorosa e selvatica.Non ero a conoscenza delle proprietà delle alghe, sono un vero toccasana per la salute.Non fa parte della cultura occidentale consumare alghe , la Cina e il Giappone infatti sono i maggiori consumatori del mondo.Le alghe sono ricche di iodio, sali minerali, vitamine, enzimi, e clorofilla, come detto sopra e' un  l'alimento pieno di proprietà salutari.In Italia e sopratutto nel sud viene identificata come lattuga di mare, e' un alga che si avvicina moltissimo alle verdure di terra ed e' ricchissima di calcio (circa 30 volte il latte).A Napoli sono famosissime, e fino a pochi anni fa venivano vendute per strada e prendono il nome di zeppole di pasta crisciuta. In questa ricetta invece ho dato risalto alle alghe friggendole in una pastella piu' liquida con un mix di farina 00 e farina rimacinata di grano duro  senza lievito. Quindi più alghe meno pastella!!


Ingredienti:
150-200 g Alghe: lattuga di mare (sono le alghe che devono prevalere)
250 ml acqua frizzante 
100 g farina di semola rimacinata 
100 g farina di grano tenero "00"
olio per friggere Dante
sale
Procedimento:
Ho lavato sotto l'acqua corrente le alghe asciugandole poi su un panno da cucina.In una ciotola capiente ho versato l'acqua frizzante fredda , ho aggiunto il sale e poco a poco la farina , mescolando energicamente fino a che non ho ottenuto un composto liscio e senza grumi.Ho unito alla pastella le alghe e le ho amalgamate lasciandole riposare per 10 minuti. Ho formato le frittelle aiutandomi con un cucchiaio grande ,(per intenderci quello da 29 cm).Dal cucchiaio stesso l'ho fatto scivolare nell'olio bollente spingendo la frittella con un cucchiaio da cucina  girato.Appena dorate in entrambi i lati l'ho appoggiate su carta assorbente ,


 l'ho salate e l'ho servite bollenti.

20.7.14

Insalata di polpo al profumo di limone

Ultimo appuntamento prima delle ferie estive della rubrica l'Italia nel piatto.Scrivo questo post su una sdraio in riva al mare , questo per trasmettere di come dovrebbe essere lo spirito di questo gruppo, pubblicare a tutti i costi.Prima di partire per le vacanze già avevo la ricetta caricata sulla scheda sd, ma siccome l'imprevisto travolge sempre i tuoi piani, ho dovuto cambiare tutto.La sd dove avevo anche le foto della settimana trascorsa nel Salento si è danneggiata ed ad oggi ancora non sono riuscito a recuperare i file.Era una ricetta capolavoro, inedita e bella, peccato la rifarò al ritorno dalle vacanze.Per questa uscita ho dovuto utilizzare una ricetta che avevo nell'archivio fotografico, l'insalata al profumo di limone.Il limone messo come fndo e non spremuto sul polpo.Piatto estivo e perchè no anche da spiaggia


13.7.14

Ali di pollo al lime , ovvero churrasco do Brazil

Con questa ricetta partecipo alla raccolta mondiale ideata da Yrma del blog "a fiamma dolce". Cascasse il mondo  ma io a questa raccolta dovevo partecipare, sarei stato capace anche di cucinare in spiaggia!!! Con Yrma ci lega una bellissima amicizia virtuale che va oltre il blog, e per questo e' diventata un po' reale.Contest ideato per il suo compleanno e del suo delizioso e dolcissimo blog.Il mondiale, quello reale, e' finito in anticipo per noi italiani: la nostra nazionale in effetti  rispecchia  il malessere sociale della Nazione. Io non mi rispecchio in essa,quindi non ho guardato nessuna partita.Niente a che vedere con l'indimenticabile nazionale dell'82, altro tessuto sociale e uomini con le palle.Spero che in questa finale tra Argentina e Germania vinca la prima, un pò per la nazionalità del nostro inimitabile condottiero Diego Armando Maradona, idolo dei tifosi napoletani.
Tempo a disposizione ne ho avuto davvero pochissimo e.... anche se non sono un grande carnivoro, sono rimasto affascinato dal churrasco brasiliano riguardante sopratutto la marinatura.Il churrasco e' nato nel settecento tra il Brasile, l'Uruguay e l'Argentina. La cottura della carne di ogni genere , viene cotta sulla brace su grandi spiedoni. Famosissimo e' Picanha,  un taglio di carne  corrispondente al "codone di manzo".Si tratta di un taglio dal  peso massimo 1 kg - 1.3 kg, dalla forma triangolare, dove su uno dei lati e' presente uno strato di grasso spesso un  centimetro.Il churrasco e' cotto  alla griglia, distanziato dai carboni circa 50 cm ,che conferisce quel sapore affumicato. Del churrasco in questa ricetta ho preso in considerazione solo la marinatura che deve essere di otto ore, poi ho cotto il pollo su pietra lavica.La marinatura di otto ore e' stata fatta con i seguenti ingredienti : lime, aglio, sale, pepe nero e rosa, rosmarino e salvia, un mix che esalta il sapore del pollo senza coprirne il sapore.



7.7.14

Panuozzo (panino) da mare, salmone marinato e cicorino.Spiaggia di baia santa Margherita

In estate diventa sempre più difficile stare a contatto con il fuoco dei fornelli.Nasce perciò l'idea di cercarsi una cucina alternativa sopratutto, quando i piatti vengono consumati in riva al mare.L'estate è una stagione ricca di divertimento, ma sopratutto di relax.Quindi cosa può esserci di meglio di trascorrere in pieno una giornta al mare?L'ideale è consumare un piccolo e leggero pasto in riva al mare.Nasce quindi l'idea di questo panino che non necessita di tanti condimenti in quanto il salmone viene preparato nei giorni precedenti.Rispetto agli insaccati il salmone non subisce deterioramenti da calore, e il cicorino del campo è in sè una  verdura abbastanza croccante rispetto alla altre insalate o lattughe.