Da molti anni non mangiavo le marruzze (lumache), sicuramente anche questo piatto rientra nella tradizione culinaria di terra di lavoro.
Ho bei ricordi legati alla raccolta delle marruzze, quando ancora adolescente, seguivo spesso mio padre la mattina presto e comunque prima che sorgesse il sole.Si andava nei campi bagnati il giorno prima dalla pioggia, nella terra dei Mazzoni, che e' la valle del fiume Volturno.La terra inoltre famosa, anche se non pubblicizzata, dagli allevamenti bufalini, dove viene prodotto una mozzarella dal sapore marcato di bufala.Una vera e propria lecconeria.
In quella grande distesa di terra, parcheggiavamo la macchina sul coglio della strada e andavamo nei campi di fieno dove in poco tempo si raccoglievano grandi quantità di lumache.
Belle esperienze da rivivere insieme ai nostri bambini, che molto spesso ci domandano come abbia fatto la pera ad arrivare sull'albero se nasce nella cassetta??????????!!!!!!!!!!!!!!!
In questo che vi racconto sento quasi la sensazione che non si possa allacciare un immaginario ponte tra il prima e il dopo considerando anche che molti giovani neanche conoscono le lumache.......altro che le pere nelle cassette
Ingredienti:
1 Kg di Marruzze (lumaache)
300 g di pomodoro
1 spicchio di aglio
prezzemolo
Sale
Pepe
Procedimento:
Lasciare le chiocciole per cinque sei giorni (potrebbero stare anche più di dieci giorni) in una pentola coperta in un luogo fresco a spurgare. Lavarle dopo il primo giorno con acqua e poco aceto e ripetere l'operazione ogni due giorni.
Il giorno che si decide cucinarle, lavarle e immergerle in acqua salata tiepida, portare a bollore e dopo qualche minuto scolarle.In una pentola soffriggere aglio in olio extra vergine di oliva , aggiungere le marruzze (lumache) sgocciolate, il sale , il pepe, il prezzemolo e lasciarle insaporirle per un quarto d'ora.Servire con crostini di pane.
Per tirare i molluschi dal guscio è necessario utilizzare il rebbio di una forchetta o uno spillo.



