Vincotto di Uva Fragola

Mi riallaccio al post precedente dove ho parlato del fungo di pioppo.Il pioppo era un albero molto diffuso nelle nostre campagne e ad esse era poggiata la vita a spalliera di Uva fragola.Leggendo la sua storia, il vitigno di uva fragola non può essere considerato un vitigno di terra di lavoro; e' la più antica vite americana introdotta in Europa.
Molti dei miei concittadini se ne vantano la paternità , ma evidentemente ignorano la storia.Negli anni 50-60 questo vitigno era ben presente e ben curato dai contadini, oggi invece  se ne trovano davvero pochi.La maturazione di quest'uva non avviene quasi mai, perche' le poche viti che qualche contadino e' riuscito a conservare  non sono ben esposte al sole, anche causa l'abbattimento dei  pioppi che sostenevano e tenevano alto questo vitigno (viti a spalliera).
Oggi nel mio paese fanno una festa dell'Uva fragola non avendola sul territorio...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Idem per la festa della Rana...
L'uva fragola e' coltivata prevalentemente nelle zone pianeggianti di terra di lavoro ed  era uno dei vini più frequenti nei pasti quotidiani dei casertani. Di colore rosso intenso e non molto alcolico si presta per accompagnare arrosti , formaggi, colazioni e merende.La sua corposità mista all'odore di fragola ne fanno una bevanda che da sola costituisce un alimento che richiama i sapori  più antichi della nostra tavola.La vinificazione dell'uva fragola e' consentita per legge solo per uso familiare. 
Avendo parecchia uva a disposizione, ho deciso di fare un vino cotto, ricetta facile e con un solo ingrediente il mosto di vino appena spremuto.
Ho spremuto i chicchi di uva fragola ed ho subito  filtrato il succo attraverso un telo bianco, ma va bene anche i colini professionali in acciaio.Viene usato il mosto di vino appena schiacciato e senza fermentare.
In una grossa pentola ho fatto bollire per un tempo d circa 3-4 ore il  mosto di vino, mescolando  ogni tanto con un cucchiaio di legno fino a quando il liquido non sia diventato denso e filante come il miele.Di solito dalla quantità iniziale si restringe di 1/4.
Il vino cotto viene usato per preparare pasticcini e biscotti, inoltre viene usato per insaporire il pesce arrostito i peperoni fritti o altre pietanze.Dal racconto del libro gastronomia in terra di lavoro mi ha colpito questo racconto dove: quando nevicava e le nevi non erano acide era una festa che si solennizzava gustando un gelato fatto di neve cosparso di vino cotto.

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5 commenti

  1. come ne assaggerei un bel bicchierino...strepitoso!
    bacio

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  2. Deve essere deliziosa :-) La mia nonna aveva l'uva fragola in giardino ed era profumatissima!!! Che bei ricordi, leggendo il tuo post mi hai fatto tornare bambina, quando andavamo dai nonni, eravamo tanti nipoti, ed era una festa!! Un abbraccio, complimenti e grazie ..

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  3. Anche se nel mio territorio di uva fragola se ne coltiva in abbondanza, del mosto non ne ho sentito mai parlare. Certo il mosto di uva lo facciamo con mia madre e lo riduciamo di 1/3 e pure tanta confettura che utilizziamo per i dolci natalizi. Il mosto con la neve fresca io l'ho assaggiato ed è buonissimo, da noi si chiama "scirubetta".
    Grazie per le notizie e buonaserata.

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  4. ecco finalmente come si fa .... ne ho sempre sentito, parlare so che si usa per diversi biscotti, grazie delle informazioni!
    Il vino con l'uva fragola è profumatissimo, però ha una concentrazione di metilico (naturale), tendenzialmente alto...se non sbaglio è un uva da tavola...ti risulta?

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