Calascione di Capriati

Il calascione è una pizza ripiena, quello di Capriati a Volturno ( comune italiano di 1.541 abitanti della provincia di Caserta in Campania al confine con il Molise) si distingue dagli altri perchè ha come base una pasta fatta con gli stessi ingredienti dei taralli perciò rimane più rigida  e croccante. Il calascione, viene mangiato a pranzo del venerdì Santo , ma viene anche conservato e scambiato con amici e vicini di casa. Al sud la convivialità è un valore che riesce ancora a sopravvivere! In queste terre dell'Alto Volturno è rappresentativo della Pasqua incipiente: tutti ne preparano tanti e si preoccupano che gli altri li abbiano. 
Ingredienti per la base:
Farina 00
1 bicchiere di vino bianco
mezzo bicchiere di olio extra vergine 
Ingredienti per il ripieno:
2 ceppi medi Bietole  lessate e saltate in padella con
olio extra vergine di oliva 
aglio
acciughe 
olive 
pepe
sale
Impastare tutti gli ingredienti della sfoglia base; lasciar riposare; staccare una pallina di pasta ; stendere con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di circa 25 cm di diametro. Disporre la pasta in un ruoto oleato con olio extra vergine di oliva. Mettete dentro la sfoglia il ripieno con le bietole preparato in precedenza e ricoprire il tutto con un altra sfoglia tirata sempre con il matterello. Sigillare i bordi passando sui bordi del ruoto il mattarello. Infornare al 220° per circa 30 minuti.
Si mangiano caldi e accompagnati con vino bianco.
Bibliografia :"Gastronomia in Terra di Lavoro", Giovanna Ferrante Sorrentino pag 79.

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1 commenti

  1. dev'essere una vera bomba di bontà e di calorie questa preparazione, perfetta per Pasqua! mi piacerebbe molto assaggiarla, da noi queste preparazioni salate non si usano ed io sono curiosissima :-) buona giornata

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