Piedirosso BIO Igt Campania - Vini Orsini - La storia di Malatesta e Cafiero

Anche il secondo appuntamento dell'Italia nel Piatto del mese d ottobre è dedicata al vino. La tradizione della tradizione delle vite e comune a tute le genti del suolo italico ed in particolar modo quelle delle campania.In questo secondo appuntamento ho deciso di dare spazio  ad una azienda di agricoltura biologica, Vini Orsini.
L'azienda Orsini ha sede a San Lupo, antico e ridente paese in provincia di Benevento, da cui dista circa 25 km; dall'alto dei suoi 500 metri sul livello del mare, domina la vallata del Taburno. E' al centro di un area ricca di interessi naturali, culturali, storici e religiosi.
Quattro i vini di punta dell'azienda agricola orsini: Malatesta ( 100% Piedirosso ), Cafiero ( 90% Aglianico-10% Barbera del Sannio),L'arcivesvo ( 100 % Falanghina), I Gemelli, (90% Greco-10% Fiano).
Ad ogni vino e' stato associato un personaggio che che ha segnato la storia si San Lupo e della famiglia Orsini, ad eccezione del Gemelli.Infatti questo vino Antonio li ha dedicati ai figli milio e Gianluigi , nati nel 2000 , come  l'azienda. essi sono da una parte il simbolo della continuità di una tradizione familiare  e dall'altra la speranza che i vini di casa Orsini rappresentino ancora la forza, il colore e il profumo della terra sanlupese.
Le viti dell'azienda Orsini crescono al sole dell'incantevole scenario che offre la collina Sanlupese, con un clima mite e favorevole.Le uve sono raccolte e lavorate seconda l'antica tradizione contadina, ricca di semplicità e genuinità.Ogni fase della lavorazione dei vini dell'azienda Orsini, avviene attraverso semplici interventi fisici: di spremitura, decantazione e filtrazione.Senza aggiunta di sostanze chimiche ed in assoluta assenza di pesticidi.Tutti i vini dell'azienda Orsini sono prodotte con uva ad agricoltura biologica.

Di questi quattro vino ho scelto di parlare del Malatesta ( 100% Piedirosso)  punta di diamante dell'azienda Orsini e vincitrice tra l'altro di numerosi riconoscimenti.
Antonio Orsini ha voluto dedicare questo vino a Errico Malatesta, simbolo insieme a Carlo Cafiero del movimento rivoluzionario del Mezzogiorno post-unitario.
La storia di Malatesta e Cafiero.
Malatesta e Cafiero sono due personaggi delle nostre terre a cui Antonio Orsini ha dedicato un vino.
Nella primavera del 1877 la terra di San lupo fu percorsa da un fremito rivoluzionario che doveva portare all'insurrezione del Mezzogiorno post-unitario.Occupare i municipi, bruciare gli archivi, distribuire al popolo i denari delle casse pubbliche , aprire i magazzini del grano spingere i contadini a ribellarsi ai signori, impadronirsi delle proprietà privata, questi erano gli obbiettivi del movimento anarchico, di ispirazione bakuninista, guidato da due personaggi di rimo piano del panorama anarchico-insurrezionalista di quegli anni: Carlo Cafiero ed Errico Malatesta. 
Cafiero nacque a Barletta nel 1846 e morì a Nocera Inferiore nel 1902, si laureò in Giurisprudenza a Napoli, dove riorganizzo la sezione napoletana dell'Internazionale.Malatesta nacque a Santa Maria Capua Vetere nel 1853 e morì a roma nel 1932, frequentò la sezione internazionalista di Napoli dove strinse un forte legame con Cafiero e adrì al bakuninismo.
Entrambi erano a San Lupo la notte del 4 Aprile 1877, alloggiati presso la taverna Jacobelli, una cascina isolata all'inizio del paese, sotto la copertura di ricchi signori inglesi.Traditi da un collaboratore, un certo Vincenzo Farina da Maddaloni, un vecchio garibaldino che conosceva bene i luoghi per aver fatta la campagna contro il brigantaggio, furono sorpresi e attaccati, in una notte oscurissima, dai carabinieri.Trovarono una via di fuga verso il monte Croce e poi, alle spalle, tra le aspre giogaie del Matese; ma dopo cinque giorni di fuga , stanchi e isolati, sconfitti più dall'acqua e dalla neve di una primavera ancora ostile che dai soldati, furono presi e arrestati. 
Leggendo la storia si capisce che il piedirosso e' un vino tosto, corposo proprio come Errico Maltesta.Vitigno antico menzionato già da Plinio di colore rosso rubino intenso, odore vinoso caratteristico, gradevole dal sapore asciutto, armonico,morbido, con richiami di ciliegia e amarena.Ottimo con carni, salumi, primi piatti e formaggi mediamente stagionati.
Importante riconoscimento nel 2008, il Piedirosso Malatesta vince la medaglia doro ad una iniziativa di Enohobby dedicata ad alcuni vini campani.Con il patrocinio dell'Università degli studi di Salerno e all'assessorato dell'Agricoltura ed alle Attività produttive della Regione Campania con esperti sommelier.La Enohobby ha premiato il piedirosso Orsini  vinificato in purezza.
Alla conquista di nuovi mercati

Andiamo a vedere nelle altre regioni questa uscita dedicata ai Vini:
16 Ottobre - Vino  

Trentino-Alto Adige:  Vellutata al vino Lagrein Kretzenhttp://www.afiammadolce.it/2014/10/vellutata-al-vino-lagrein-kretzen.html

Friuli-Venezia Giulia: Colli orientali del Friuli Picolit  DOCG
http://ilpiccoloartusi.blogspot.com/2014/10/colli-orientali-del-friuli-picolit-docg.html

Lombardia: I vini DOC di San Colombano al Lambro
http://kucinadikiara.blogspot.com/2014/10/i-vini-di-san-colombano-al-lambro.html


Valle d'Aosta:  Viticoltura in Valle d'Aosta http://atuttopepe.blogspot.com/2014/10/viticoltura-in-valle-daosta-per-litalia.html


Liguria: il Rossese e le trippe accomodate http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/10/litalia-nel-piatto-il-rossese-e-le.html

Emilia Romagna: Sorbetto alla MalvasiaDOC Colli Piacentini http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/10/sorbetto-alla-malvasia-doc-colli.html

Lazio: Anguilla alla marinara
http://beufalamode.blogspot.com/2014/10/anguilla-alla-marinara-con-ricetta.html

Toscana: Pane, vino e zucchero: http://acquacottaf.blogspot.com/2014/10/pane-vino-e-zucchero.html

Marche: Vino di visciole e straccadenti  http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2014/10/vino-di-visciole-e-straccadenti-ricetta.html 

Abruzzo:Il Vino Pecorino d'Abruzzo 
http://ilmondodibetty.blogspot.com/2014/10/il-vino-pecorino-dabruzzo-per-litalia.html


Molise:Vini e cantine del Molise: la Tintilia http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2014/10/vini-e-cantine-del-molise-per-litalia.html

Umbria: Bocconcini di Mailae con Prugnole e Rubesco http://amichecucina.blogspot.com/2014/10/bocconcini-di-maiale-con-prugnole-e.html

Basilicata: NON PARTECIPA

Campania: Piedirosso Bio Igt V Campania 
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2014/10/piedirosso-bio-igt-campania-vini-orsini.html

Puglia: Macedonia di frutta al Moscato di Trani DOC  http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2014/10/cucina-pugliese-macedonia-di-frutta-al.html

Calabria:Greco di Bianco, il vino più antico d'Italia.
http://ilmondodirina.blogspot.com/2014/10/il-greco-di-bianco.html

Sicilia: Gelatine allo Zibibbo
http://burro-e-vaniglia.blogspot.com/2014/10/gelatine-allo-zibibbo-per-litalia-nel.html


Il nostro blog L'Italia nel Piatto http://litalianelpiatto.blogspot.it/




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14 commenti

  1. E' sempre bello conoscere aziende che danno importanza ai vitigni autoctoni... bellissima presentazione, brava!

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  2. Una meravigliosa casa vinicola, Pasquale, quanto volentieri ci farei un giretto ;) Un abbraccio a presto

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  3. Conosco il vino molto poco sotto un punto di vista tecnico. Mi piace berlo, questo è sicuro. Interessantissimo il tuo post per chi come me in quest'ambito ha tanto da imparare!

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  4. Questo viaggio enogastronomico, di regione in regione, è fantastico! Ogni vino cela dietro una storia che neanche immagini! Complimenti anche per il tuo Malatesta! Un abbraccio

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  5. Non è facile produrre in modo biologico, tanto di cappello a chi ci crede in questo tipo di agricoltura e soprattutto riesce a produrre prodotti eccellenti... grazie di averci fatto conoscere questa rinomata cantina!

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  6. Gustare un vino e conoscere la sua storia lo fa diventare più amabile. Grazie della condivisione e buona domenica.

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  7. interessante la storia dei rivoluzionari Cafiero e Malatesta ai quali l'azienda Orsini ha dedicato loro questi vini eccellenti che sono pure biologici!
    bel post!
    un abbraccio

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  8. Conosco benissimo San Lupo!!!!! Non conosco la cantina che ci proponi ma...puoi star certo che andrò a beccarla appena riesco :-))) E' bio per di più e sai quanto qui in Trentino sia un must! Un post che esalta la Campania, come solo tu sai fare!!!!!Buona Domenica!

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  9. post ricco di storia, con quest rubrica s'imparano tantissime cose,oltre a scoprire prodotti favolosi, complimenti Pasquale.
    A presto Miria

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  10. Di vini capisco ben poco e in questa occasione ho avuto modo di imparare qualcosa!

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  11. Un post bellissimo sia per il vino che per la storia che racconta, un'azienda giovane , ma che ha un profondo legame con il territorio e la sua storia.
    Grazie per vermela fatta conoscere.
    ( Una piccola svista nelle date di nascita e morte di Cafiero ;) )

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    1. Grazie Loredana era 1902, ho corretto :-)
      A presto

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  12. Ricerca utili, complimenti! Lei ha descritto tutto molto bene. Il loro vino è degno di provare.

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