Muffin all'essenza di Cantucci e Vino Santo.Quando l'ispirazione è......

Per il mese di novembre , la sfida n° 43 dell'Mtchallenge  ci ha riservato una piccola sorpresa.La ricetta che presenteremo deve essere ispirata ad un racconto, un libro , al testo di una canzone , ad una poesia o una favola, che portiamo nel nostro cuore.La ricetta sfida proposta da Francesca del blog Burro e Zucchero sono i Muffin. Francesca vincitrice della sfida n° 42 con la lasagna Lasagne di grano rosso antico è una veterana di questo gioco ed è anche la disegnatrice(non è un errore,disegna proprio) dei vincitori delle sfide dell'Mtc. Difficilmente avrei avuto un ispirazione di collegamento tra i muffin e un testo, se un giorno trovandomi nella mia cantina domestica, gli occhi non fossero caduti prepotentemente su una bottiglia di Vin Santo , che una mia zia mi regalò da un viaggio in Toscana.
Ma perchè Vin Santo, è la prima domanda che mi sono posto, e la mia mente mi portava a pensare che quel vino fosse avvolto da un Mistero e il nome sicuramente non era casuale.Da ricerche su internet infatti ho scoperto che questo vino oltre ad avere una storia antichissima, ha anche varie teorie sulle sue origini. Una di queste narra di un frate francescano che nel 1348 curava le vittime della peste con un vino  usato dai confratelli durante la celebrazione eucaristica.Si diffuse cosi il credo che questo vino avesse proprietà miracolose,da cui Vin Santo.

Naturalmente questa bottiglia che giaceva in un angolo della cantina,mi ha  dato subito l'input per la ricetta, collegandolo per inerzia agli ingredienti dei cantucci toscani che come sappiamo vanno inzuppati nel vino santo.
Il libro che leggo più assiduamente e cerco di prendere insegnamenti di vita è la Bibbia; questo libro è diventato il mio compagno di viaggio, che spesso parla al mio cuore.Tutti noi conosciamo l'esistenza della Bibbia che e' l'insieme di 73 libri antichi, il suo contenuto non ha solo un significato spirituale ma anche storico -letterario.
Il personaggio centrale della Bibbia e senza dubbio Gesù, in principio era il Verbo ........
L'ultima cena e la grande eredità... 
Mc 14,22-25  Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo».23 Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24 E disse: «Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti. 25 In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio».
L'eredità di quel Mistero,la vite, simbolo di benessere fecondità e benedizione: il Vino, simbolo del suo sangue che durante il corso della storia ha continuato a manifestarsi con potenza, anche contro lo scetticismo generale.Queste righe descrivono semplicemente la Pasqua, no quella pagana che siamo abituati a festeggiare con colombe a go-go e fiumi di cioccolato; no, questa è la Pasqua del Signore.Ma qual'è il vero significato ????
Il racconto narra un fatto unico durante il rito.Gesù quando alza la coppa prende il pane e dice, questo è il mio corpo poi prende la coppa e dice questo è il mio sangue, consacra.Gesù quindi trasforma la cena ebraica, che rievoca le gesta di JHAVE', nella Pasqua di Gesù passaggio da questo mondo a quello del Padre, in questo passaggio coinvolge chi ha creduto in lui cioè la Chiesa, quindi la Pasqua di Gesù diventa la Pasqua del cristiano: di conseguenza non rappresenta più l'episodio storico degli ebrei ma il passaggio di Gesù da questo mondo al Padre.Teniamo presente che gli ebrei festeggiano la Pasqua (Pesach) con l'uccisione di un agnello, con pane di erbe amare e con vino.Poi il più piccolo della famiglia rivolge una domanda al padre chiedendogli il significato di questo giorno ed egli risponde con il credo storico che si trova nel Dt 26,1-11.Il rituale del banchetto che ancora oggi viene celebrato è lo stesso che facevano i monaci di Siena nel 1300.
Abbinarci un Muffin su questo scritto, il Vin Santo come discendenza deriva da quel banchetto che Gesù fece all'ultima cena, l'impronta poi della Toscana con gli ingredienti dei cantucci a chiudere il cerchio di una ispirazione Divina.Saranno miracolosi questi muffin per i miei commensali ???? 
Mai avrei parlato di questo tema sul mio blog, ma questa volta mi e' stato servito su un piatto d'argento!!!!!!
Ingredienti : 
250 g di farina "0"
95 g di zucchero di canna 
80 g di mandorle
scorza di un arancia grattugiata
1/2 cucchiaino di bicarbonato 
8 g di lievito per dolci 
un pizzico di sale
100 ml di latte
150 ml di Vino Santo 
100 g di burro morbido 
2 uova medie
Procedimento: 
Seguendo la ricetta di Francesca : in una ciotola, ho lavorato il burro a crema con lo zucchero di canna, poi a conclusione ho aggiunto  e amalgamato con lo stesso la scorza grattugiata dell'arancia.A questo composto ho unito le uova una alla volta mescolandole con la frusta, ho poi aggiunto il latte e infine il vino santo.Ho mescolato bene e ho messo da parte.
In un altra  ciotola capiente ho setacciato tutti gli ingredienti secchi, la farina "0", il lievito, il sale e il bicarbonato.In ultimo ho unito le mandorle tagliate grossolanamente con il coltello e ho amalgamato bene il tutti gli ingredienti. Sempre nella ciotola ho formato una fontana, dove ho versato dentro il composto liquido.Con un cucchiaio di legno ho amalgamato velocemente i due composti, seguendo le indicazioni di Francesca, 10-11 giri di cucchiaio, il composto deve risultare grumoso.A questo punto ho riempito i pirottini per 2/3, l'ho poi adagiati in piccole forme di alluminio sempre per muffin e l'ho messi nel forno abbassando la temperatura a 180°.
Ho cotto i muffin per 25 minuti , controllando la cottura con uno stecchino nel centro del muffin, se esce pulito sono pronti.
Una volta sfornati  l'ho lasciati riposare per 5 minuti, li ho tolti dalle forme di alluminio e li ho fatti raffreddare su una gratella.
Con questa ricetta partecipo alla sfida n° 43 dell'mtchallange

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7 commenti

  1. grandissimo Pasquale, meraviglioso tutto!

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  2. Dicevo bene che mi facevi paura!! Belli i muffin-cantucci e pure inzuppati :-)
    Bravo!

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  3. Carissimo Pasquale, seguendoti attraverso Antonietta avevo notato la tua profonda fede e che avevi un rapporto stretto e particolare con nostro Signore.
    Hai ripreso un tema, quello della Pasqua, che sento molto.
    Pasqua come resurrezione e anche come cambiamento che tutti noi nel nostro piccolo possiamo vivere veramente modificando tanti piccoli e grandi atteggiamenti del nostro quotidiano che ci allontanano da Gesù o dai suoi dettami. Esercizio difficile talvolta ma proprio per questo più importante e significativo.
    Sdrammatizzo il momento dicendoti che i tuoi muffins sono veramente “divini” :-)
    Le ricette migliori nascono proprio da un ingrediente che poi chiama a sé tutti gli altri creando un insieme completo e perfetto.
    Bravissimo e intenso come sempre!
    Grazie infinite.

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  4. Non poteva mancare il libro piú letto al mondo!
    Adoro il Vin santo e adori i cantucci, quindi adorerei i tuoi muffins.
    Ormai non puoi piu dire che i dolci non sono nelle tue corde ;)

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  5. devo dire una gran bella versione di muffins tra le più originali e interessanti che ho visto

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  6. sono senza parole pasquale
    sei un portento di abbinamenti perfetti di gusto e tradizione davvero speciale complimenti

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