Lo strano mondo del food, che tanto strano non è # a cap' sott

A giudicare un piatto dovrebbe essere il palato, che percepisce, indistintamente dalla cultura il buono.Il buono è quel sacrificio che l'uomo mette per coltivare o realizzare un prodotto, rispettando la natura, il territorio, la stagionalità e i valori umani.Come al solito si continua a ridicolizzare eventi e prodotti che andrebbero presentati al mondo e ai consumatori come li crea la natura con la mano sapiente dell'uomo.La banda delle fuffi blogger ormai si trovano dappertutto, senza cultura senza competenze e sopratutto senza palato............... eppur ci sono e rispecchiano appieno la nostra società contorta e malata dell'esibizionismo sfrenato.
Molte persone  hanno cercato di convincermi a non essere sempre  polemico altrimenti non avrei avuto successo nel mondo del food blogger.Che ridere !!!!!!
Il successo di che cosa ????..... non l'ho ancora capito, stare al centro dell'attenzione, mentre tutti ti applaudono per cose che invece andrebbero condivise senza vanagloria.L'esaltazione e' arrivata a livelli inaccettabili, sui social ormai ci si offende per un uovo fritto, o semplicemente per la paternità di una ricetta.Avete mai sentito dire questa è la mia ricetta????, l'hai copiata da me????, casomai chi fa la parte dell'offesa l'ha copiata da un altra e cosi' via.
Eppure è nata prima la cucina è poi l'uomo, come nella storia dell'uovo e la gallina, credo che non sia giusto dire che chi non ha un blog non sappia cucinare, oppure noi che c'e' l'abbiamo siamo superiori.
Nel 2014 ho conosciuto persone fantastiche che con la loro cultura e il loro sapere mi hanno arricchito sopratutto culturalmente, persone che hanno lo spirito di condivisione sono un tesoro per la nostra società.
I produttori, i ristoratori seri andrebbero sempre citati, invece si va sempre a cercare lo scambio, io ti faccio il post tu mi dai la il prodotto.Io ti do la cena gratis tu mi scrivi che hai mangiato bene anche se non e' vero.Siamo i figli di questa società e sicuramente ci accodiamo ad esse in tutti i segmenti, sociali, politici, culturali, gastronomici......
Oggi la maggior parte della promozione dei prodotti del territorio è affidata a sciacalli, che che hanno come primo obbiettivo esaltare la propria immagine e arricchire i propri conti correnti.Soldi pubblici utilizzati per scrivere e stampare libri, invece di  utilizzarli per alleviare i sacrifici dei contadini  e rafforzare la produzione, le nostre terre sono fertili ma non sfruttate.
Ognuno di noi è chiamato a offrire al mondo una testimonianza anche attraverso piccoli mutamenti degli stili di vita .
La libertà rimane  l'unica arma efficace per il cambiamento, cosa insegneremo ai nostri figli ?????

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1 commenti

  1. Caro Pasquale, sono pienamente d'accordo con te! La cucina e l'uomo sono nati insieme, quindi è inevitabile che qualche nostra ricetta sia "come" quella descritta da altri. Se un blog ha successo (ma che significa?) vuol dire che esprimiamo qualcosa di valido. Per fortuna quando mi è capitato di proporre, con qualche modifica, le ricette di altri, gli autori ne sono stati sempre felicissimi: il blog infatti è condivisione e nessuno ha mai reclamato i diritti d'autore! Lasciamo che i 'fuffi blogger' cuociano nel loro brodo, non andranno lontano! Un caro saluto

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